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Collaborative Economy without Barriers – CEB

Collaborative Economy without Barriers – CEB

Collaborative Economy without Barriers – CEB è un partenariato strategico per lo scambio di buone prassi della durata di 3 anni che coinvolge 5 organizzazioni – Associazione Uniamoci Onlus (Italia), Diakonisches Werk Bremen e.V. (Germania), CENTRO SOCIAL E PAROQUIAL SANTOS MARTIRES (Portogallo), Fundatia Crestina Diakonia Filiala Sfantu Gheorghe (Romania), Association for sustainable development and environmental protection GO GREEN Skopje (Macedonia). Il progetto consentirà loro di mettere insieme una serie di strumenti ed approcci capaci di fornire, agli utenti con disabilità che usufruiscono dei loro servizi,  le abilità (autoconsapevolezza, intraprendenza, competenze informatiche, di comunicazione e saper fare nell’ambito di specifiche manifatture o ambito di servizi) necessarie per accedere e partecipare alle opportunità offerte dal settore dell’economia collaborativa.

Il progetto origina da tre fatti principali che hanno spinto i membri del partenariato a mettere insieme le proprie forze per offrire opportunità concrete: gli utenti con disabilità dei partner hanno espresso in varie occasioni il bisogno di sentirsi produttivi nella società, di trovare un lavoro e di essere in grado di soddisfare i loro bisogni materiali in autonomia; l’evidenza del notevole potenziale dell’economia collaborativa l’importante ruolo che attualmente stanno assumendo i portali di compravendita e scambio di servizi anche a livello europeo; le barriere all’economia collaborativa per le persone con disabilità che sono rappresentate prevalentemente dal suo sistema basato principalmente sull’informatica e dalla mancanza di un percorso educativo dedicato capace di indirizzare lo spirito di imprenditorialità delle persone con disabilità verso canali adeguati.

CEB vuole abbattere le barriere verso: il consumo collaborativo (accedere a prodotti o servizi attraverso il baratto, il prestito, l’affitto, lo scambio, la rivendita – attraverso l’organizzazione di eventi o l’iscrizione a piattaforme esitenti), la produzione collaborativa (gruppi o reti di individui che collaborano a design, produzione or distribuzione di prodotti – attraverso attività locali e transnazionali nelle organizzazioni partner), apprendimento collaborativo (esperienze di apprendimento che sono aperte a chiunque ed in cui la gente condivide risorse e conoscenze per imparare insieme – come le mobilità virtuali  e la condivisione delle competenze apprese e dei workshop artistici dopo ogni mobilità virtuale con l’intero gruppo dei partecipanti al progetto), i finanziamenti collaborativi (scoprendo le opportunità di crowd funding, per esempio). 

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