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Categoria DISABILE IN…FORMA

Izola:Slovenia

Izola:Slovenia

Questo viaggio mi ha dato modo di crescere emotivamente, di creare legami nuovi e di potenziare le mie abilità sociali; La partecipazione interattiva con i bambini mi ha dato la possibilità di scoprire passioni e parti di me stessa di cui non ero a conoscenza, mi ha aperto un mondo e non solo nel presente ma anche per un possibile futuro.

Ho imparato le usanze tipiche dei bambini e ho potuto osservare le differenze tra la mia città natale e la città che ho avuto la splendida possibilità di visitare.

Ho fatto amicizia con i bambini meravigliosi della scuola elementare Dante Alighieri di Izola, ho avuto modo di intrapendere nuove conoscenze con le ragazze di nazioni differenti dalla mia e di provvedere a scambi culturali durante le cene internazionali che ci hanno permesso di conversare e trovare punti in comune con persone che vivono molto lontano da noi.

Ho visitato un posto totalmente nuovo per me e ho potuto osservare la vita quotidiana della popolazione in un’altra parte del mondo da quella che osservo ogni giorno; sono rimasta affascinata dall’architettura, ho assaggiato cibi a me inusuali, ho conversato con la gente del posto e ho compreso quanto siano importanti per i giovani i viaggi in quanto sono occasioni che favoriscono una crescita interiore e intellettuale.

Giulia Farana

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Erasmus+

Erasmus+

Lasciare famiglie e amici, conoscere coetanei di tanti paesi, vivere esperienze indimenticabili, tutto ciò è stato per me Erasmus+ in Slovenia. Vi erano persone provenienti dall’Italia, Serbia, Portogallo, Croazia, l’incontro con queste persone mi ha permesso di entrare in contatto con realtà che per me erano sconosciute e che non pensavo potessero esistere. La scuola che ci ha accolto è stata “Scuola Elementare Dante Alighieri”, gli insegnanti sono stati super calorosi, gentili e disponibili, sono riusciti a coinvolgere tutti in attività originali, indipendentemente dall’età infatti, ognuno di noi è riuscito a divertirsi.

Il primo giorno siamo stati accolti dai bambini attraverso una performance, che riguardava il canto e il riprodurre suoni con il corpo, cosa che mi ha stupita molto. Dopodiché ci è stato spiegato il sistema scolastico decisamente innovativo:

  • La formazione prescolastica, offerta dagli istituti prescolastici e non è obbligatoria. Include i bambini di età tra 1 e 6 anni. –
  • L’educazione di base successiva della durata di nove anni è divisa in 3 cicli triennali. Le scuole elementari forniscono il programma di studi obbligatorio ed esteso. Un decimo anno di formazione è stato ideato per gli allievi che non superano il ciclo o che desiderano migliorare i loro risultati nella valutazione esterna delle conoscenze.

In seguito, abbiamo anche eseguito delle attività scolastiche con i bambini, attività che ci hanno permesso non solo di divertirci, ma anche di stringere dei legami genuini con i fanciulli. Il gioco che mi ha divertito di più è stato effettuato con un grande telo, ognuno di noi doveva stringerne le estremità e muoverlo in base alle istruzioni che ci venivano date.

Il secondo giorno, 8 marzo, l’hotel per festeggiare la Festa della Donna ha dato ad ognuna di noi una piantina. Anche quando ci siamo recate a scuola i bambini ci hanno fatto un pensiero a riguardo, ovvero un piatto con su disegnato una mimosa; è stato molto stimolante creare con loro questo regalo, in quanto era palese nei loro volti la gioia. Ma la cosa che mi ha stranita è che anche la sera, uscita dal ristorante, alle donne veniva dato un fiore.

Il terzo giorno ho scoperto che fosse la festa degli uomini, ed anche quest’ultima veniva festeggiata, dando in dono loro delle piante grasse. Dopo la colazione ci siamo recati a Pirano con una barca, quest’ultima ci ha anche permesso di osservare la splenda costa che costeggia il paese la cui vista era mozzafiato, come d’altronde la città, che era in condizioni ottimali e di perfetta pulizia.

L’ultimo giorno invece abbiamo effettuato mansioni che hanno coinvolto le emozioni, la loro importanza nel riconoscerle e gestirle, ed anche il lavoro di squadra, fondamentale per la buona riuscita di un lavoro.

A queste attività bisogna anche aggiungere le esperienze che si sono svolte al di fuori dell’ assetto scolastico: come il provare prodotti tipici, parlare con persone con pensieri differenti dai nostri, ma soprattutto scoprire cose nuove. Ad esempio, nel porto della città di Izola vi erano delle meduse di grandi dimensioni, subito pensai fossero velenose, ma in seguito ci dissero che erano del tutto innocue e che addirittura i bambini d’estate si intrattengono con queste (per me nuove) creature.

Insomma, Erasmus+ è sicuramente un’esperienza unica, che almeno una volta nella vita bisogna provare.

Giorgia Corsale

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Sanremo 2022: il festival della ripartenza

Sanremo 2022: il festival della ripartenza

Se c’è una cosa a cui gli italiani (e l’Italia) non rinunciano da 72 anni a questa parte è la musica, e nello specifico il Festival di Sanremo, quello che, tra le tante cose, ci ha resi famosi nel mondo. Questa edizione era molto attesa per diversi fattori; per prima cosa, si può considerare un’edizione post apocalittica, dopo quella storica in piena pandemia che ne ha fortemente condizionato lo svolgimento a partire dalla data, ovvero dal 2 al 6 Marzo anziché a Febbraio, senza dimenticare la totale assenza del pubblico in sala. Quest’anno invece, la situazione è quasi rientrata con il ritorno del pubblico e il red carpet cercando di evitare assembramenti. Un quasi commosso Amadeus, ha aperto l’edizione facendo notare la sala piena tra l’ovazione generale. Le canzoni in gara sono state 25 e spaziano dal tradizionale al nuovo, da cantanti più navigati a debutti assoluti come “l’amico di Maria” San Giovanni. Spiccano tra gli altri il ritorno in gara di nomi di grande importanza nel panorama musicale nostrano, ovvero di Iva Zanicchi, Massimo Ranieri e Gianni Morandi, quest’ultimo la vera rivoluzione del Festival con il brano “apri tutte le porte” scritto da Jovanotti, vincitori non a caso della serata delle cover, un vero e proprio inno alla vita. Torna anche Elisa a 21 anni dal suo primo Sanremo, e poi anche Mahmood, già vincitore 3 anni prima con “Soldi”. Stavolta in coppia con Blanco, il cui brano “Brividi ha conquistato il gradino più alto. Dal punto di vista dello spettacolo è stata un edizione all’insegna dell’inclusione e contro il bullismo, le discriminazioni e i cosiddetti “leoni da tastiera, protagonisti di un Monologo di Lorena Cesarini, attrice di colore, ma italianissima che ha raccontato alcuni brutti commenti dai social. Per la co-conduzione appunto, il conduttore e direttore artistico, ha voluto chiamare a se oltre la già citata Lorena Cesarini, Ornella Muti, Maria Chiara Giannetta e Sabrina Ferilli e la grande sorpresa Drusilla Foer (alter ego dell’attore Gianluca Gori), la nobildonna dall’atteggiamento snob ha fatto breccia nel pubblico e nella critica, oltre che per la sua simpatia ed eleganza, ha portato un toccante monologo sull’ essere unici. Ovviamente, non sono mancati i super ospiti musicali, tra cui Marco Mengoni, un Cesare Cremonini in grande spolvero, e Laura Pausini, prossima conduttrice dell’erurovision insieme a Mika e Alessandro Cattelan. Insomma un Sanremo godibile e piacevole, un plauso ad Amadeus, che è riuscito a chiudere le serate, in alcuni casi, anche prima dell’una di notte. Prestissimo, considerando Sanremo. Il verdetto Auditel consegna, ad Amadeus e mamma Rai quasi il 60% di share in media a 13 milioni di italiani per la finale e l’inevitabile Ama Quarter. Lo farà? Solo il tempo lo dirà. Per quest’anno è tutto “Ciao Ciao”.

Vincenzo Scalavino

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Opportunità Erasmus+

Opportunità Erasmus+

Tramite l’Associazione Uniamoci Onlus ho avuto l’opportunità di partecipare al programma Erasmus+. Ma dal momento che sono partita ho vissuto tante belle esperienze! Sono partita per una settimana in Slovenia, precisamente a Izola. Tramite diverse scuole in collaborazione con l’Associazione Uniamoci Onlus abbiamo potuto conoscere le buone prassi scolastiche molto differenti dalle nostre e una nuova realtà totalmente differente da quella che ci circonda qui a Palermo, abbiamo aperto i nostri orizzonti e abbiamo visto il mondo con occhi diversi poiché soltanto tramite le nostre esperienze riusciamo a capire veramente e a incanalare nuove esperienze. È stata un’esperienza davvero formativa, perché mentre apprendevamo cose molto importanti ci divertivamo. Abbiamo lavorato insieme ai bambini, abbiamo fatto giochi di ruolo e di emozioni e tanto altro ancora. Questa volta queste esperienze non saranno gli altri a raccontarcele, ma noi stessi!

Sofia Puccio

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Da De André a Battisti, le cover e i duetti di Sanremo

Da De André a Battisti, le cover e i duetti di Sanremo

I classici della musica italiana e internazionale animeranno venerdì 4 febbraio la serata cover di Sanremo, uno degli appuntamenti fissi del festival. Le scelte degli artisti in gara, pescate dal grande repertorio degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90 e i relativi duetti sono stati annunciati da Amadeus. Da “My Way” di Frank Sinatra a “Mi sono innamorato” di te di Luigi Tenco; da “You make me feel (like a natural woman)” di Aretha Franklin a “Canzone” di Don Backy, a “Your Song” di Elton John. Previsti anche omaggi a Pino Daniele, Raffaella Carrà, Fabrizio De André, Pierangelo Bertoli. Le Vibrazioni proporranno “Live and Let Die” di Paul McCartney, con Sophie and the Giants e il maestro Peppe Vessicchio. Ditonellapiaga e Rettore invece “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli. Michele Bravi si misurerà con “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” di Lucio Battisti al quale renderà omaggio anche Giusy Ferreri con “Io vivrò senza te”, in coppia con Andy dei Bluvertigo.

Massimo Ranieri omaggerà invece Pino Daniele con “Anna verrà”, eseguita con Nek, Tananai Raffaella Carrà con “A far l’amore comincia tu” in compagnia di Rosa Chemical, mentre Fabrizio Moro ha scelto “Uomini soli” dei Pooh. Rkomi duetterà con i Calibro 35 in un medley di successi di Vasco Rossi. Medley anche per Ana Mena con Rocco Hunt e per Gianni Morandi con Mousse T (produttore del brano in gara). Giovanni Truppi ha scelto de André con “Nella mia ora di libertà” con Vinicio Capossela; Elisa, “What a feeling” di Irene Cara (da “Flashdance”).

Noemi si esibirà in “You make me feel (like a natural woman)”, una delle hit di Aretha Franklin, mentre Iva Zanicchi proporrà “Canzone”, di Don Backy e Detto Mariano, nella versione di Milva. Achille Lauro ha voluto accanto a sé Loredana Bertè in “Sei bellissima”, Dargen D’Amico proporrà la sua versione della Bambola di Patty Pravo, Emma, “Baby One More Time” di Britney Spears in coppia con Francesca Michielin.

Mahmood & Blanco rileggeranno “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli; Matteo Romano “Your Song” di Elton John in coppia con Malika Ayane; Yuman proporrà “My Way” di Frank Sinatra con Rita Marcotulli; Aka 7ven duetterà con Arisa sulle note di “Cambiare” di Alex Baroni. Sangiovanni ha chiamato Fiorella Mannoia per rendere omaggio a Pierangelo Bertoli con “A muso duro”. La Rappresentante di Lista ha scelto “Be My Baby” delle Ronettes, con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra; Highsnob e Hu proporranno “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco, con Mr Rain; Irama sarà sul palco con Gianluca Grignani sulle note di “La mia storia tra le dita”.

Vincenzo Scalavino

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INCLUDABILITY :

INCLUDABILITY :

PROGETTO INCLUDABILITY: CHE BELLO RIPARTIRE DOPO TANTO TEMPO Dopo tanto tempo tra ospedale e blocco totale della vita di tutti dovuto al COVID, arriva la proposta, “Davide la prossima settimana vuoi andare in Polonia?”, finalmente senza pensarci, rispondo solamente.’’ Certooo.. Sveglia presto per partire verso la Polonia, tragitto in aereo: Palermo – Bergamo, Bergamo – Danzica, “INCLUDability” il nome del progetto, per 5 giorni abbiamo parlato di cosa significhi per noi la disabilità. Abbiamo confrontato la situazione delle persone con disabilità in diversi paesi. Abbiamo anche considerato come costruire un mondo inclusivo in cui tutti avranno la possibilità di condurre una vita indipendente e attiva; ho conosciuto persone stupende, ho fatto tante esperienze diverse che mi hanno fatto crescere ulteriormente, sia mentalmente che culturalmente, a parte il freddo e il cibo, scherzo, è una cosa positiva che ci siano, cibo e usanze diverse, volevo ringraziare, Antonino Lo Verso con cui ho avuto la fortuna di condividere questa esperienza, oltre che tutto il gruppo, che mi ha dato moltissimo e due ragazzi che porto nel cuore, Antonio e Nicola con cui ho legato in particolar modo. Viaggi ne ho fatti molti ma persone così se ne incontrano poche. Spero di vedervi di nuovo tutti. L’ultima sera, a causa del fatto che, vuoi o non vuoi, stando insieme 24 ore su 24, ti ci affezioni molto alle persone, ripensando a tutti i 3 giorni, nel buio della notte, mentre tutti dormivano, le lacrime scendevano sole. Concludendo, il viaggio è stato molto pesante e faticoso, ma rifarei certamente quest’esperienza.

Davide Schiera

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4 Youth (youth + art = resilience)

4 Youth (youth + art = resilience)

4 Youth è un training corse che si è svolto in Spagna dal 4/10/2021 al 7/10/202, nell’ambito del progetto YOUTH+ART=RESILIENCE coordinato da ASPIRA INSTITUTE (SLOVENIA) in collaborazione con Asociatia “Centrul pentru Dezvoltarea Instrumentelor Structurale” (Romania), Udruzenje Forum civilne akcije FORCA (Serbia), InterAktion – Verein für ein interkulturelles Zusammenleben (Austria), ESPACIO ROJO (Spagna), Den Selvejende Institution Gaia, Randers (Danimarca) e l’Associazione UNIAMOCI ONLUS (Italia). Il progetto è un partenariato cofinanziato dal programma ERASMUS+ dell’Unione europea, ed è destinato a giovani in condizione di marginalizzazione e con minori possibilità con la finalità di promuovere e incoraggiare l’avvicinamento dei giovani con minori opportunità all’arte, per poter sviluppare una maggiore resilienza e quindi migliori strategie per fronteggiare le difficoltà.

Mediante le attività svolte durante il corso di formazione, i partecipanti hanno scoperto le origini del cinema toccando con le proprie mani il “tempo e le metodologie”. In seguito alla visione di film adatti a bambini di tutte le età ogni partecipante ha esternato le sensazioni provocate nell’osservare questi filmati, sviluppando un pensiero critico e creativo. Successivamente i partecipanti sono stati convolti nel creare piccoli filmati senza camera, colorando e disegnando delle pellicole, con lo scopo di imparare come creare la percezione del movimento durante la proiezione, mediante un proiettore. Durante le attività di iPad storytelling, attraverso l’utilizzo di un iPad e un’applicazione chiamata “Stop Motion”, sono stati creati dei brevi filmati con delle sequenze di foto sempre con lo scopo di creare la percezione del movimento durante la riproduzione del video. Durante le attività di Podcast, i partecipanti sono stati convolti nella creazione dei rumori mediante l’utilizzo di svariati oggetti, imparando ad esempio come creare il suono del vento utilizzando la carta, oppure come creare il suono di un’esplosione facendo scoppiare un palloncino, o ancora, come creare il rumore dei passi sbattendo una pallina sul tavolo ecc. Infine, i partecipanti hanno messo in atto tutto quello che hanno imparato creando una scenografia per l’esibizione di un artista locale.

Grazie a questo percorso ogni partecipante ha ampliato le proprie capacità creative ed espressive, sviluppando capacità di osservazione, scoprendo e conoscendo altri tempi e stili.

Antonino Lo Verso

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Palermo green giovani

Palermo green giovani

Palermo Green Giovani è un progetto coordinato da Associazione Uniamoci Onlus e co-finanziato nell’ambito del Piano Azione e Coesione – Avviso “Giovani per il Sociale ed. 2018” indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale.

Esso coinvolge i giovani in attività concrete capaci di stimolare un maggiore senso civico, in particolare rispetto alla creazione di un ambiente cittadino più sano e pulito, che possa essere veicolo per l’interiorizzazione della cultura della legalità, dell’inclusione e della partecipazione sociale attiva.

I giovani beneficiari saranno circa 220 di cui 40 giovani e giovani con disabilità della città e 60 studenti per ciascuno dei 3 Istituti di Istruzione Superiore coinvolti nel progetto: Istituto Istruzione Superiore nautico “Gioeni – Trabia”, Istituto Professionale di Stato per i Servizi di Enogastronomia e i Servizi di Ospitalità Alberghiera “Pietro Piazza”, Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Danilo Dolci”.

Il progetto mira a:

● stimolare a supportare la partecipazione sociale attiva dei giovani

● favorire un atteggiamento inclusivo nei confronti delle persone appartenenti alle fasce deboli e delle persone con disabilità

● contribuire al radicamento di valori positivi e del rispetto della legalità

● avvicinare i giovani palermitani alle iniziative europee di mobilità per favorire una maggiore apertura mentale e uno scambio culturale

Importante al fine del coinvolgimento di giovani con disabilità sarà l’utilizzo dell’easy language in tutte le comunicazioni e nel modulo di iscrizione. Verranno organizzati degli incontri di formazione per ciascuna classe e per i giovani esterni alle scuole, condotti con tecniche di educazione non formale e learning by doing, in cui verrà presentato il progetto, si creerà un clima di collaborazione e verranno approfonditi elementi di cura del verde pubblico e spazzamento manuale.

Le attività progettuali consisteranno in sei incontri mensili per ciascun istituto in cui i giovani dotati di guanti, scope, palette e carrelli e attrezzatura da giardinaggio, saranno coinvolti in attività di spazzamento stradale ed eliminazione dei rifiuti e attività di cura del verde pubblico di aiuole, piazze, giardini, con l’obiettivo di sviluppare un maggiore senso civico, il rispetto per

l’ambiente e per l’altro, capacità di lavoro di squadra, sensibilizzando al contempo gli abitanti del quartiere.

Inoltre, i giovani verranno coinvolti in un workshop dal titolo “Giovani e Istituzioni” in cui peer education e metodi di apprendimento non formale guideranno i giovani in un percorso di conoscenza delle istituzioni locali, nazionali ed europee, individuazione dei canali di comunicazione con le stesse, diffusione del concetto europeo di Dialogo Strutturato.

I giovani poi, verranno invitati a partecipare alla creazione e gestione del Muro della Gentilezza a sostegno delle persone più svantaggiate: un muro dipinto con tinte allegre, contenente spazi per appendere vestiti e riporre scarpe, in cui chi ha indumenti dismessi li lascia e chi ne ha bisogno li prende.

A conclusione del progetto è previsto un concorso fotografico dal titolo “Immagini di partecipazione sociale” aperto ai giovani tra i 16 e 30 anni, nel quale le 30 migliori fotografie faranno parte di una mostra itinerante che sarà allestita presso un locale di ciascun quartiere coinvolto nel progetto. Il concorso è occasione di riflessione per i giovani ed opportunità di diffondere i principi della partecipazione sociale attiva tra la popolazione locale attraverso i loro scatti.

Il progetto interverrà nei quartieri Brancaccio-Ciaculli, Oreto-Stazione e Tribunali-Castellammare della città di Palermo.

La grande visibilità del progetto, molte delle cui attività si svolgeranno in strada e in cui i giovani agiranno da esempio per la popolazione locale, per i pari, gli studenti ed il personale scolastico, il concorso fotografico che amplierà il numero di giovani destinatari del progetto, gli eventi di opening delle mostre fotografiche e le mostre stesse e l’apertura di un canale di dialogo tra giovani e istituzioni assicurano l’ampio impatto locale del progetto che si vuole porre come traino per un cambiamento culturale improntato alla legalità ed al senso civico.

Antonino Lo Verso

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Get involved through play

Get involved through play

Get involved through play è un evento di formazione per lo staff organizzato dal partner croato UDRUGA PRAKTIKUM – CENTAR ZA DJECUI MLADE, nell’ambito del partenariato Erasmus+ Educating community to reduce the risk of children’s social exclusion – EDUCOM. Il training si è svolto in Zagabria dal 22 al 27 Settembre 2021, coinvolgendo i seguenti paesi: Croazia, Italia, Portogallo, Serbia e Slovenia.

Le tematiche affrontate durante gli incontri riguardano le cosiddette Drama classes, ossia una serie di lezioni di recitazione e di attività e giochi attraverso i quali i bambini con difficoltà vengono coinvolti e aiutati ad affrontare e a superare le proprie difficoltà.

Durante gli incontri tutti i partecipanti di ogni paese sono stati convolti in queste attività di recitazione, avendo la possibilità in questa maniera di comprenderle ed apprenderle attraverso la sperimentazione pratica, e allo stesso tempo di immergersi nelle difficoltà che un bambino potrebbe incontrare, creando empatia. Ogni attività è stata diversa dall’altra, un gioco diverso dall’altro, poiché ognuno di essi aveva uno scopo diverso. Per esempio, si sono svolte attività con lo scopo di creare energia positiva, attività nelle quali si faceva un’introspezione di sé stessi, attività di recitazione mediante le quali si tirava fuori ciò ognuno di noi aveva dentro, attività empatiche, e così via.

Inoltre, è stata anche illustrata brevemente la l’organizzazione croata, la sua offerta educativa per i bambini e le sfide affrontate dagli educatori nello svolgimento del proprio lavoro.

Questo training ha dato tanto ad ogni singolo partecipante, poiché ognuno di essi ha avuto modo di apprendere nuovi metodi da poter applicare al proprio lavoro, e soprattutto vissuto emozioni intense.

Antonino Lo Verso

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INCLUDability

INCLUDability

Includability è un training course organizzato da Centre for Youth and Mobility che si è svolto in Polonia dal 11/10/2021 al 15/10/2021, destinato agli operatori giovanili che fanno parte di organizzazioni con sede in Polonia, Italia, Georgia, Portogallo, Romania, Armenia, Bielorussia, Slovenia, Grecia e Turchia. Il progetto, cofinanziato dal programma ERASMUS+ dell’Unione europea, mira a migliorare la partecipazione attiva sociale di giovani con disabilità fisiche (motorie o visive).

Le attività svolte hanno permesso ai partecipanti di scoprire di più riguardo la situazione delle persone con disabilità fisiche negli altri paesi. Mediante discussioni e scambi di opinioni si è scoperto quali attività si svolgono, nei rispettivi paesi, per incentivare la partecipazione sociale attiva delle persone con disabilità fisica e confrontarsi sulle rispettive problematiche. Grazie alle attività svolte ogni partecipante ha avuto l’occasione di imparare nuovi metodi per poter lavorare con giovani con disabilità motorie. Inoltre, ciascun partecipante, ha avuto modo di esprimere cosa significasse essere inclusivi, empatizzando con le varie problematiche, scoprendo e imparando come fornire un supporto più adeguato ad una persona con disabilità fisiche nel rispetto delle proprie esigenze.

Questo training è stato veicolo di connessione con altre organizzazioni e istituzioni interessate all’argomento, creando al contempo, un gruppo in piena sinergia.

Antonino Lo Verso

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