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Archives Ottobre 2021

4 Youth (youth + art = resilience)

4 Youth (youth + art = resilience)

4 Youth è un training corse che si è svolto in Spagna dal 4/10/2021 al 7/10/202, nell’ambito del progetto YOUTH+ART=RESILIENCE coordinato da ASPIRA INSTITUTE (SLOVENIA) in collaborazione con Asociatia “Centrul pentru Dezvoltarea Instrumentelor Structurale” (Romania), Udruzenje Forum civilne akcije FORCA (Serbia), InterAktion – Verein für ein interkulturelles Zusammenleben (Austria), ESPACIO ROJO (Spagna), Den Selvejende Institution Gaia, Randers (Danimarca) e l’Associazione UNIAMOCI ONLUS (Italia). Il progetto è un partenariato cofinanziato dal programma ERASMUS+ dell’Unione europea, ed è destinato a giovani in condizione di marginalizzazione e con minori possibilità con la finalità di promuovere e incoraggiare l’avvicinamento dei giovani con minori opportunità all’arte, per poter sviluppare una maggiore resilienza e quindi migliori strategie per fronteggiare le difficoltà.

Mediante le attività svolte durante il corso di formazione, i partecipanti hanno scoperto le origini del cinema toccando con le proprie mani il “tempo e le metodologie”. In seguito alla visione di film adatti a bambini di tutte le età ogni partecipante ha esternato le sensazioni provocate nell’osservare questi filmati, sviluppando un pensiero critico e creativo. Successivamente i partecipanti sono stati convolti nel creare piccoli filmati senza camera, colorando e disegnando delle pellicole, con lo scopo di imparare come creare la percezione del movimento durante la proiezione, mediante un proiettore. Durante le attività di iPad storytelling, attraverso l’utilizzo di un iPad e un’applicazione chiamata “Stop Motion”, sono stati creati dei brevi filmati con delle sequenze di foto sempre con lo scopo di creare la percezione del movimento durante la riproduzione del video. Durante le attività di Podcast, i partecipanti sono stati convolti nella creazione dei rumori mediante l’utilizzo di svariati oggetti, imparando ad esempio come creare il suono del vento utilizzando la carta, oppure come creare il suono di un’esplosione facendo scoppiare un palloncino, o ancora, come creare il rumore dei passi sbattendo una pallina sul tavolo ecc. Infine, i partecipanti hanno messo in atto tutto quello che hanno imparato creando una scenografia per l’esibizione di un artista locale.

Grazie a questo percorso ogni partecipante ha ampliato le proprie capacità creative ed espressive, sviluppando capacità di osservazione, scoprendo e conoscendo altri tempi e stili.

Antonino Lo Verso

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Palermo green giovani

Palermo green giovani

Palermo Green Giovani è un progetto coordinato da Associazione Uniamoci Onlus e co-finanziato nell’ambito del Piano Azione e Coesione – Avviso “Giovani per il Sociale ed. 2018” indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale.

Esso coinvolge i giovani in attività concrete capaci di stimolare un maggiore senso civico, in particolare rispetto alla creazione di un ambiente cittadino più sano e pulito, che possa essere veicolo per l’interiorizzazione della cultura della legalità, dell’inclusione e della partecipazione sociale attiva.

I giovani beneficiari saranno circa 220 di cui 40 giovani e giovani con disabilità della città e 60 studenti per ciascuno dei 3 Istituti di Istruzione Superiore coinvolti nel progetto: Istituto Istruzione Superiore nautico “Gioeni – Trabia”, Istituto Professionale di Stato per i Servizi di Enogastronomia e i Servizi di Ospitalità Alberghiera “Pietro Piazza”, Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Danilo Dolci”.

Il progetto mira a:

● stimolare a supportare la partecipazione sociale attiva dei giovani

● favorire un atteggiamento inclusivo nei confronti delle persone appartenenti alle fasce deboli e delle persone con disabilità

● contribuire al radicamento di valori positivi e del rispetto della legalità

● avvicinare i giovani palermitani alle iniziative europee di mobilità per favorire una maggiore apertura mentale e uno scambio culturale

Importante al fine del coinvolgimento di giovani con disabilità sarà l’utilizzo dell’easy language in tutte le comunicazioni e nel modulo di iscrizione. Verranno organizzati degli incontri di formazione per ciascuna classe e per i giovani esterni alle scuole, condotti con tecniche di educazione non formale e learning by doing, in cui verrà presentato il progetto, si creerà un clima di collaborazione e verranno approfonditi elementi di cura del verde pubblico e spazzamento manuale.

Le attività progettuali consisteranno in sei incontri mensili per ciascun istituto in cui i giovani dotati di guanti, scope, palette e carrelli e attrezzatura da giardinaggio, saranno coinvolti in attività di spazzamento stradale ed eliminazione dei rifiuti e attività di cura del verde pubblico di aiuole, piazze, giardini, con l’obiettivo di sviluppare un maggiore senso civico, il rispetto per

l’ambiente e per l’altro, capacità di lavoro di squadra, sensibilizzando al contempo gli abitanti del quartiere.

Inoltre, i giovani verranno coinvolti in un workshop dal titolo “Giovani e Istituzioni” in cui peer education e metodi di apprendimento non formale guideranno i giovani in un percorso di conoscenza delle istituzioni locali, nazionali ed europee, individuazione dei canali di comunicazione con le stesse, diffusione del concetto europeo di Dialogo Strutturato.

I giovani poi, verranno invitati a partecipare alla creazione e gestione del Muro della Gentilezza a sostegno delle persone più svantaggiate: un muro dipinto con tinte allegre, contenente spazi per appendere vestiti e riporre scarpe, in cui chi ha indumenti dismessi li lascia e chi ne ha bisogno li prende.

A conclusione del progetto è previsto un concorso fotografico dal titolo “Immagini di partecipazione sociale” aperto ai giovani tra i 16 e 30 anni, nel quale le 30 migliori fotografie faranno parte di una mostra itinerante che sarà allestita presso un locale di ciascun quartiere coinvolto nel progetto. Il concorso è occasione di riflessione per i giovani ed opportunità di diffondere i principi della partecipazione sociale attiva tra la popolazione locale attraverso i loro scatti.

Il progetto interverrà nei quartieri Brancaccio-Ciaculli, Oreto-Stazione e Tribunali-Castellammare della città di Palermo.

La grande visibilità del progetto, molte delle cui attività si svolgeranno in strada e in cui i giovani agiranno da esempio per la popolazione locale, per i pari, gli studenti ed il personale scolastico, il concorso fotografico che amplierà il numero di giovani destinatari del progetto, gli eventi di opening delle mostre fotografiche e le mostre stesse e l’apertura di un canale di dialogo tra giovani e istituzioni assicurano l’ampio impatto locale del progetto che si vuole porre come traino per un cambiamento culturale improntato alla legalità ed al senso civico.

Antonino Lo Verso

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Get involved through play

Get involved through play

Get involved through play è un evento di formazione per lo staff organizzato dal partner croato UDRUGA PRAKTIKUM – CENTAR ZA DJECUI MLADE, nell’ambito del partenariato Erasmus+ Educating community to reduce the risk of children’s social exclusion – EDUCOM. Il training si è svolto in Zagabria dal 22 al 27 Settembre 2021, coinvolgendo i seguenti paesi: Croazia, Italia, Portogallo, Serbia e Slovenia.

Le tematiche affrontate durante gli incontri riguardano le cosiddette Drama classes, ossia una serie di lezioni di recitazione e di attività e giochi attraverso i quali i bambini con difficoltà vengono coinvolti e aiutati ad affrontare e a superare le proprie difficoltà.

Durante gli incontri tutti i partecipanti di ogni paese sono stati convolti in queste attività di recitazione, avendo la possibilità in questa maniera di comprenderle ed apprenderle attraverso la sperimentazione pratica, e allo stesso tempo di immergersi nelle difficoltà che un bambino potrebbe incontrare, creando empatia. Ogni attività è stata diversa dall’altra, un gioco diverso dall’altro, poiché ognuno di essi aveva uno scopo diverso. Per esempio, si sono svolte attività con lo scopo di creare energia positiva, attività nelle quali si faceva un’introspezione di sé stessi, attività di recitazione mediante le quali si tirava fuori ciò ognuno di noi aveva dentro, attività empatiche, e così via.

Inoltre, è stata anche illustrata brevemente la l’organizzazione croata, la sua offerta educativa per i bambini e le sfide affrontate dagli educatori nello svolgimento del proprio lavoro.

Questo training ha dato tanto ad ogni singolo partecipante, poiché ognuno di essi ha avuto modo di apprendere nuovi metodi da poter applicare al proprio lavoro, e soprattutto vissuto emozioni intense.

Antonino Lo Verso

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INCLUDability

INCLUDability

Includability è un training course organizzato da Centre for Youth and Mobility che si è svolto in Polonia dal 11/10/2021 al 15/10/2021, destinato agli operatori giovanili che fanno parte di organizzazioni con sede in Polonia, Italia, Georgia, Portogallo, Romania, Armenia, Bielorussia, Slovenia, Grecia e Turchia. Il progetto, cofinanziato dal programma ERASMUS+ dell’Unione europea, mira a migliorare la partecipazione attiva sociale di giovani con disabilità fisiche (motorie o visive).

Le attività svolte hanno permesso ai partecipanti di scoprire di più riguardo la situazione delle persone con disabilità fisiche negli altri paesi. Mediante discussioni e scambi di opinioni si è scoperto quali attività si svolgono, nei rispettivi paesi, per incentivare la partecipazione sociale attiva delle persone con disabilità fisica e confrontarsi sulle rispettive problematiche. Grazie alle attività svolte ogni partecipante ha avuto l’occasione di imparare nuovi metodi per poter lavorare con giovani con disabilità motorie. Inoltre, ciascun partecipante, ha avuto modo di esprimere cosa significasse essere inclusivi, empatizzando con le varie problematiche, scoprendo e imparando come fornire un supporto più adeguato ad una persona con disabilità fisiche nel rispetto delle proprie esigenze.

Questo training è stato veicolo di connessione con altre organizzazioni e istituzioni interessate all’argomento, creando al contempo, un gruppo in piena sinergia.

Antonino Lo Verso

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Visita di studio randers

Visita di studio randers

Dal 12 settembre 2021 al 15 settembre 2021 si è svolta a Randers in Danimarca la visita di studio del progetto “Youth+art=Resilience”, un partenariato strategico per lo scambio di buone pratiche nel settore gioventù, coordinato da ASPIRA INSTITUTE (Slovenia), in collaborazione con Asociatia “Centrul pentru Dezvoltarea Instrumentelor Structurale” (Romania), Udruzenje Forum civilne akcije FORCA (Serbia), InterAktion – Verein für ein interkulturelles Zusammenleben (Austria), ESPACIO ROJO (Spagna), Den Selvejende Institution Gaia, Randers (Danimarca) e l’Associazione UNIAMOCI ONLUS (Italia). Il progetto, cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione europea, è destinato a giovani in condizione di marginalizzazione e con minori possibilità con la finalità di promuovere e incoraggiare l’avvicinamento dei giovani con minori opportunità all’arte, per poter sviluppare una maggiore resilienza e quindi migliori strategie per fronteggiare le difficoltà.

 Il primo giorno è stato svolto nella sede di Den Selvejende Institution Gaia, un museo che si occupa di Outsider Art. Le mostre d’arte del Museo GAIA Outsider presentano opere artistiche al di fuori degli standard dell’arte classica. Sono rappresentative di diverse forme di espressione e danno voce a gruppi marginalizzati di Randers. Le organizzazioni hanno visitato la collezione permanente e l’intera struttura, la quale presenta numerosi laboratori dove poter sperimentare il proprio modo di fare arte: stanze dedicate al riciclo di stoffe, una falegnameria in cui si autoproducono le tele su cui dipingere e aule di svago in cui lavorare al computer. Il museo è gestito da persone con disabilità cognitive e/o fisiche così come il ristorante all’interno del museo stesso, il Cafè GAIA Papaya, dove uno chef del loro staff ci ha preparato un’intera cena, omaggiando l’Italia e facendoci assaggiare piatti danesi.
Abbiamo visitato l’Akademie di GAIA, che è un enorme spazio destinato alla creazione e all’apprendimento di tecniche artistiche per i loro utenti: ognuno ha il suo spazio di lavoro, il suo stile e i suoi materiali preferiti.

Un altro luogo degno di menzione è la Bifrost Art School, una scuola d’arte che ospita 15 studenti con diverse disabilità. In tre sole stanze è possibile immergersi in un contesto artistico più unico che raro: a Bifrost lavorano con il disegno, la pittura e la scultura. I lavori degli studenti di Bifrost viene esposto in patria e all’estero.

Il grande protagonista dell’Outsider art di Randers è Kenneth Rasmussen, che oggi gestisce una sua galleria, in cui vende ed espone le sue opere ed ha studiato proprio a Bifrost. Kenneth ha parlato con noi e ci ha raccontato dei suoi interessi principali del momento: oltre alle stampe in linoleum, si dedica ad una particolare forma di lavoro a maglia, in cui utilizza al posto dei fili i sacchetti di plastica, facendo degli arazzi lunghissimi per decorare pareti e colonne. Tramite questo lavoro afferma lui stesso di proteggere l’ambiente.  Un altro artista molto importante a Randers è l’artista visivo, dadaista e poeta Sven Dalsgaard. La visita di studio ci ha permesso di conoscere non solo le sue opere ma anche parti del suo carattere, grazie all’ospitalità della sua amica Rita Houmann, la quale ci ha accolto nella sua casa-museo ricca di arte e testimonianze di outsider art. Sven Dalsgaard è stato un artista eccezionalmente produttivo e versatile, esempio di come l’arte a volte può salvare, può dare forme di sfogo alternative e soprattutto può dare voce a chi, potenzialmente, potrebbe vivere per tutta la vita nell’invisibilità data dalla marginalizzazione della malattia.

L’incontro con tutti gli artisti di GAIA e questa immersione nel clima dell’arte irregolare, divergente e non convenzionale è stata di forte ispirazione per le attività progettuali future e ha stimolato il pensiero oltre che la vista. Tutto ciò che abbiamo visto era eccezionale, frutto di lavoro e passione ma soprattutto apertura ed inclusione. Un modo di guardare alla società egualitario ma che valorizza le differenze e che restituisce un senso di dignità all’espressione artistica che è di tutti ed è per tutti.

Giulia Messina

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Erasmus Days

Anche quest’anno partecipiamo con piacere agli eventi per la celebrazione del programma Erasmus+: oggi inauguriamo il nostro club europeo con le prime iscrizioni, presso la nostra sede alle 12:00 e domani vi faremo compagnia su Facebook con una mostra online sui nostri progetti Erasmus+ attivi

🙂
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Alla scoperta di un piccolo angolo del nostro quartiere

Lunedì 4 Ottobre 2021 abbiamo scoperto un piccolo angolo del nostro quartiere grazie alle nostre nuove conoscenze informatiche!

Qualche mese, infatti, fa abbiamo seguito un corso online chiamato Blended Mobility AIM: Easy to understand training on the basics of ICT, cofinanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione europea con ASSOCIAZIONE UNIAMOCI ONLUS – Coordinatore (Italia), Asociacija “Aktyvus jaunimas” (Lituania), CENTRO SOCIAL E PAROQUIAL SANTOS MARTIRES (Portogallo), Tallina Tugikeskus Jukus (Estonia), Towarzystwo Wspierania Inicjatyw Spolecznych Alpi (Polonia), UNIVERSITÀ’ DEGLI STUDI DI CATANIA (Italia).

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Orto aperto

Progetto che nasce dal bisogno contatto reale e concretezza, relazione e collaborazione tra persone e natura. Il progetto, sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese,  realizzato a Brancaccio  per un anno da un gruppo di 15 partecipanti giovani e adulti con disabilità motoria e/o cognitiva supportati da volontari.

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